L'avviso di parcella, o fattura pro forma, è il documento con cui il professionista chiede il pagamento di un compenso prima di emettere la fattura. Non ha valore fiscale: non va inviato al Sistema di Interscambio, non fa nascere l'obbligo di versare l'IVA e non va registrato. La fattura vera si emette quando il cliente paga, perché per le prestazioni di servizi l'operazione si considera effettuata al momento del pagamento (art. 6 del D.P.R. 633/1972).
Perché usarlo
È lo strumento più semplice per chi teme di anticipare l'IVA su compensi che il cliente pagherà tardi, o forse mai. Con l'avviso di parcella il professionista comunica l'importo e le modalità di pagamento; solo all'incasso emette la fattura elettronica. È diffuso tra avvocati, ingegneri, architetti, consulenti e commercialisti.
Come va scritto
Il documento deve essere chiaramente distinto da una fattura: deve riportare la dicitura «avviso di parcella» o «fattura pro forma» e l'indicazione che non ha validità fiscale. Il modello contiene due prospetti: uno per chi è in regime ordinario, con contributo integrativo della cassa, IVA al 22% e ritenuta d'acconto del 20% quando il cliente è sostituto d'imposta; uno per chi è in regime forfettario, senza IVA e senza ritenuta, con l'eventuale rivalsa INPS del 4% e il bollo di 2 euro sopra 77,47 euro. Si usa il prospetto pertinente e si cancella l'altro.
Le spese anticipate
Le somme pagate in nome e per conto del cliente, come diritti, imposte o marche, documentate, sono escluse dalla base imponibile ai sensi dell'art. 15 del D.P.R. 633/1972 e vanno indicate a parte. Le altre spese sostenute dal professionista, come viaggi o materiali, fanno invece parte del compenso.
Dopo il pagamento
Al ricevimento del bonifico il professionista emette la fattura elettronica con la stessa data o entro i termini di legge, richiamando l'avviso di parcella. Se il cliente paga solo in parte, la fattura si emette per l'importo incassato.
Domande frequenti
L'avviso di parcella va inviato allo SdI?
No, è un documento commerciale; allo SdI va solo la fattura emessa al pagamento.
Le imprese possono usarlo per le vendite di beni?
Per i beni la fattura segue la consegna o la spedizione, quindi il pro forma serve solo come richiesta di anticipo o conferma d'ordine.
Il pro forma va numerato?
Non è obbligatorio, ma una numerazione separata da quella delle fatture aiuta a tenerlo sotto controllo.
Collegamenti utili
Prima dell'incarico usa la lettera di incarico professionale o il preventivo. Se il cliente non paga c'è la diffida e messa in mora. Leggi la guida alla fattura elettronica.
Scheda a cura del Dott. Giorgio Taglione, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine di Cassino. Aggiornata a ottobre 2026: il modello è uno schema di partenza da adattare al caso concreto.