In questa guida
L'acconto IVA è l'ultimo versamento importante dell'anno per imprese e professionisti in contabilità ordinaria o semplificata. Si paga a fine dicembre e anticipa una parte dell'IVA dovuta per l'ultimo mese o l'ultimo trimestre. Nel 2026 il 27 dicembre cade di domenica, quindi la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo, lunedì 28 dicembre 2026. Vediamo chi lo deve versare, chi ne è escluso e come si sceglie il metodo di calcolo.
Chi deve versare l'acconto IVA
L'acconto riguarda tutti i soggetti IVA che effettuano le liquidazioni periodiche, mensili o trimestrali: imprese individuali, professionisti, società di persone, società di capitali ed enti commerciali. In pratica, se durante l'anno calcoli e versi l'IVA a debito con cadenza mensile o trimestrale, a dicembre devi porti il problema dell'acconto.
I contribuenti in regime forfettario non applicano l'IVA sulle fatture e non effettuano liquidazioni periodiche, quindi non sono tenuti all'acconto.
Chi è esonerato
L'acconto non si versa quando l'importo calcolato è inferiore a 103,29 euro. Sono esclusi anche i contribuenti che hanno iniziato l'attività nel corso dell'anno, perché manca il dato storico di riferimento, e quelli che hanno cessato l'attività entro il 30 novembre se mensili o entro il 30 settembre se trimestrali.
Non versa nulla nemmeno chi, nel periodo preso a riferimento, ha chiuso a credito, oppure chi effettua esclusivamente operazioni esenti o non imponibili. Esistono poi alcune categorie con regimi speciali, come i produttori agricoli in regime di esonero, che restano fuori dall'adempimento.
I tre metodi di calcolo
La legge consente di scegliere tra tre metodi, e conviene usare quello che porta al versamento più basso, purché sia applicato correttamente.
Il metodo storico
È il più usato perché si basa su un dato già noto. L'acconto è pari all'88% dell'IVA dovuta per lo stesso periodo dell'anno precedente: per i mensili si guarda la liquidazione di dicembre 2025, per i trimestrali l'IVA dovuta a saldo nella dichiarazione annuale relativa al 2025. Il dato va considerato al lordo dell'acconto versato l'anno prima.
Il metodo previsionale
L'acconto è pari all'88% dell'IVA che si prevede di dover versare per dicembre, se mensili, o per l'ultimo trimestre, se trimestrali. È utile quando l'attività di quest'anno è calata rispetto all'anno scorso. Attenzione però: se la previsione si rivela troppo bassa e l'acconto versato risulta insufficiente, sulla differenza si applicano sanzioni e interessi.
Il metodo analitico
Si calcola l'IVA effettiva sulle operazioni effettuate fino al 20 dicembre, tenendo conto delle fatture emesse e di quelle d'acquisto registrate, e si versa il 100% del risultato. Richiede una liquidazione straordinaria, ma è il metodo più preciso quando il mese di dicembre si annuncia molto diverso dal passato.
Come si paga
L'acconto si versa con il modello F24 telematico, in un'unica soluzione e senza possibilità di rateizzazione. I codici tributo sono il 6013 per i contribuenti mensili e il 6035 per i contribuenti trimestrali, con l'indicazione dell'anno 2026. Se hai crediti fiscali utilizzabili, puoi compensarli nello stesso modello F24.
L'importo versato si scomputa poi dalla liquidazione di dicembre, per i mensili, oppure dal saldo della dichiarazione annuale IVA, per i trimestrali.
Cosa succede se non si paga o si paga poco
L'omesso o insufficiente versamento dell'acconto è sanzionato come qualsiasi omesso versamento di imposta, oltre agli interessi. Si può però regolarizzare con il ravvedimento operoso, pagando la sanzione ridotta in base al ritardo. Chi ha scelto il metodo previsionale deve fare particolare attenzione, perché un errore di stima si scopre solo a consuntivo.
In sintesi
Entro lunedì 28 dicembre 2026 chi liquida l'IVA mensilmente o trimestralmente deve verificare se è tenuto all'acconto e scegliere il metodo più conveniente tra storico, previsionale e analitico. Restano fuori forfettari, chi ha iniziato l'attività nel 2026 e chi deve un importo inferiore a 103,29 euro. Se vuoi un controllo sui numeri prima del versamento, lo Studio Taglione segue la contabilità e i versamenti IVA di imprese e professionisti, anche online.