In questa guida
La tredicesima è la mensilità aggiuntiva che lavoratori dipendenti e pensionati ricevono a dicembre. Ogni anno arriva la stessa sorpresa: l'importo netto è più basso di quanto ci si aspetta. In questa guida vediamo come si calcola la tredicesima, perché le trattenute sembrano più pesanti e quando viene pagata nel 2026. Ci rivolgiamo sia ai dipendenti che vogliono capire il cedolino sia ai piccoli datori di lavoro che devono pianificare l'uscita di cassa di dicembre.
A chi spetta
La tredicesima spetta a tutti i lavoratori dipendenti, a tempo indeterminato e determinato, a tempo pieno e part-time, oltre che ai pensionati. Per i dipendenti è prevista dai contratti collettivi nazionali, che ne fissano anche le regole di dettaglio, come la base di calcolo e il momento del pagamento.
Chi ha lavorato solo una parte dell'anno ne riceve una quota proporzionale ai mesi di servizio. In caso di dimissioni o licenziamento durante l'anno, la quota maturata non va persa: viene pagata con le competenze di fine rapporto.
Come si calcola
La regola di base è semplice. La tredicesima matura in dodicesimi: per ogni mese di lavoro il dipendente matura un dodicesimo della retribuzione mensile. Se hai lavorato tutto l'anno, la tredicesima lorda è pari a una mensilità. Se hai lavorato dieci mesi, ne ricevi dieci dodicesimi.
Nella maggior parte dei contratti la frazione di mese pari o superiore a quindici giorni si considera mese intero, mentre quella inferiore non si conta. La base di calcolo comprende gli elementi fissi e continuativi della retribuzione, come paga base, contingenza e scatti di anzianità, mentre restano generalmente esclusi gli straordinari e le voci occasionali. Per un part-time la tredicesima è proporzionata all'orario ridotto. I dettagli, però, dipendono sempre dal contratto collettivo applicato.
Facciamo un esempio. Un dipendente con una retribuzione lorda di 1.800 euro al mese, assunto a marzo, matura dieci dodicesimi: la sua tredicesima lorda è di 1.500 euro.
Come è tassata e perché il netto è più basso
Sulla tredicesima lorda si applicano anzitutto i contributi previdenziali a carico del lavoratore, nella stessa misura della retribuzione ordinaria. Sull'imponibile che resta si calcola l'IRPEF, con gli scaglioni in vigore nel 2026: 23% fino a 28.000 euro, 33% tra 28.000 e 50.000 euro e 43% oltre 50.000 euro, oltre alle addizionali regionali e comunali.
Il punto che spiega il netto più basso è questo: la ritenuta sulla tredicesima si calcola separatamente dalla busta paga ordinaria e senza applicare le detrazioni per lavoro dipendente, che sono già ripartite sulle dodici mensilità. Il risultato è un prelievo che, a parità di lordo, appare più alto di quello di un mese normale. Si tratta comunque di un acconto: il conto definitivo dell'IRPEF dell'anno si fa con il conguaglio di fine anno o con la dichiarazione dei redditi.
Per la tredicesima di dicembre 2026 non è in vigore alcuna detassazione specifica: le ipotesi circolate per il futuro non si sono tradotte in norme applicabili quest'anno, quindi vale la tassazione ordinaria.
Quando si paga nel 2026
Per i dipendenti del settore privato non esiste una data unica fissata dalla legge. Il momento del pagamento lo stabilisce il contratto collettivo o la prassi aziendale, e nella grande maggioranza dei casi la tredicesima arriva con lo stipendio di dicembre, spesso prima di Natale. Per i dipendenti pubblici viene accreditata insieme alla retribuzione di dicembre, mentre per i pensionati è pagata con la rata di dicembre, il primo giorno bancabile del mese.
Cosa deve sapere il datore di lavoro
Per un piccolo datore di lavoro la tredicesima è una voce da pianificare con anticipo, perché a dicembre si sommano stipendio ordinario, tredicesima, contributi e ritenute da versare con l'F24 di gennaio. Conviene accantonare mese per mese i ratei maturati, così da non trovarsi con un fabbisogno di cassa concentrato a fine anno. Anche il costo della tredicesima, come quello delle altre retribuzioni, è deducibile ai fini delle imposte dell'impresa.
In sintesi
La tredicesima matura in dodicesimi, si calcola sugli elementi fissi della retribuzione e nel 2026 è tassata con le regole ordinarie, senza detrazioni in busta. Per questo il netto è più basso di uno stipendio normale. Se sei un datore di lavoro e vuoi elaborare correttamente cedolini e tredicesime, lo Studio Taglione gestisce paghe e contributi per imprese e professionisti, anche a distanza.