Il Modello RAP – Registrazione di Atto Privato – è la procedura telematica con cui si registra all'Agenzia delle Entrate una scrittura privata senza recarsi allo sportello. Nella sua versione web attuale gestisce in particolare due atti molto diffusi: il comodato d'uso gratuito e il contratto preliminare di compravendita. Questa guida spiega cos'è, quando la registrazione è obbligatoria, quanto si paga e come un intermediario abilitato può trasmetterlo per conto del contribuente.
La registrazione di un atto presso l'Agenzia delle Entrate gli attribuisce data certa e assolve un obbligo di legge, con il pagamento dell'imposta di registro e, dove dovuta, dell'imposta di bollo. Il Modello RAP serve a trasmettere i dati dell'atto e delle parti e a liquidare le imposte, tutto per via telematica dall'area riservata del sito dell'Agenzia, senza installare alcun software.
La procedura web gestisce oggi, in particolare, il comodato d'uso gratuito (sia nella forma del verbale sia come contratto scritto) e il contratto preliminare di compravendita (con il quadro dedicato agli immobili). Per gli atti non previsti dalla procedura RAP resta ferma la possibilità di registrazione presso l'ufficio in forma cartacea. Se hai un comodato o un preliminare da registrare puoi affidarti al nostro servizio di registrazione dell'atto privato con Modello RAP.
Molti atti privati vanno registrati in termine fisso, di norma entro 20 giorni dalla stipula; altri sono soggetti a registrazione solo in caso d'uso. Il comodato di immobili, ad esempio, va registrato entro 20 giorni. Rispettare il termine è importante, perché la registrazione tardiva comporta sanzioni, riducibili con il ravvedimento operoso.
Per il comodato l'imposta di registro è dovuta in misura fissa (in via ordinaria pari a 200 euro), oltre all'imposta di bollo (in genere 16 euro ogni quattro facciate o cento righe). Per il preliminare si applica l'imposta di registro fissa di 200 euro, a cui si aggiungono le imposte proporzionali eventualmente dovute sulla caparra confirmatoria e sugli acconti pattuiti. La misura concreta va sempre verificata in base al contenuto dell'atto.
La richiesta di registrazione può essere inviata direttamente da una delle parti (o dal rappresentante legale, o dal mediatore) oppure tramite un intermediario abilitato, come il commercialista. Quando trasmette l'intermediario, va compilato e firmato il quadro «Impegno alla presentazione in via telematica», con il codice fiscale dell'intermediario e la data dell'impegno, indicando il codice 2 se la richiesta è predisposta dall'intermediario che la invia (il codice 1 se è predisposta dal soggetto obbligato alla registrazione). All'invio si allega la copia dell'atto sottoscritto dalle parti in un unico file TIF/TIFF o PDF/A; l'imposta viene addebitata su un IBAN intestato al richiedente oppure allo stesso intermediario che agisce in nome e per conto del contribuente. La richiesta deve essere sottoscritta, a pena di nullità, da una delle parti (o dal mediatore): se le parti sono più d'una è sufficiente la firma di una. Puoi partire dal Modello RAP per la registrazione di un atto privato, editabile, oppure delegare l'intera pratica al nostro servizio di registrazione con Modello RAP.
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