Il modello F24 è il modulo unificato con cui si pagano la maggior parte di imposte, contributi e tributi in Italia: IRPEF, IRES, IVA, ritenute, addizionali, IRAP, IMU, contributi INPS, diritto camerale, sanzioni e interessi da ravvedimento. In un'unica delega si possono pagare somme destinate a enti diversi e compensare i debiti con eventuali crediti d'imposta. Questa versione PDF editabile serve per preparare il modello al computer, controllarlo e stamparlo.
La sezione Contribuente contiene codice fiscale, dati anagrafici e domicilio fiscale; se si paga per conto di un altro soggetto, ad esempio un erede o un genitore, si compila il campo del coobbligato con il relativo codice identificativo. La sezione Erario accoglie imposte dirette, IVA, ritenute e imposte sostitutive. La sezione INPS i contributi, con codice sede, matricola o codice azienda, causale e periodo. La sezione Regioni IRAP e addizionale regionale. La sezione IMU e altri tributi locali IMU e addizionale comunale, con il codice catastale del comune. La sezione altri enti previdenziali e assicurativi i premi INAIL e i contributi di altre casse.
Per l'IRPEF delle persone fisiche: 4033 per la prima rata di acconto, 4034 per la seconda rata o acconto unico, 4001 per il saldo. Per l'imposta sostitutiva dei forfettari: 1790, 1791 e 1792, rispettivamente per primo acconto, secondo acconto e saldo. Per la cedolare secca: 1840, 1841 e 1842. Per l'IVA: da 6001 a 6012 per le liquidazioni mensili, da 6031 a 6034 per quelle trimestrali, 6099 per il saldo annuale. Per le ritenute: 1001 su redditi di lavoro dipendente, 1040 su redditi di lavoro autonomo. Per l'IMU sugli altri fabbricati: 3918. Per il diritto annuale della Camera di Commercio: 3850. Per il ravvedimento si usano codici specifici per sanzioni e interessi, che variano per tributo: ad esempio 8904 e 1991 per sanzioni e interessi sull'IVA. Prima di pagare conviene verificare il codice sul sito dell'Agenzia, perché un codice sbagliato è l'errore più frequente.
Saldo e primo acconto delle imposte sui redditi si possono rateizzare: nel campo "rateazione" si indica il numero della rata e il totale delle rate, e alle rate successive alla prima si aggiungono gli interessi con il codice tributo dedicato. I crediti d'imposta si possono compensare indicandoli nella colonna degli importi a credito; per i crediti IVA, IRPEF, IRES e IRAP superiori a 5.000 euro annui serve prima il visto di conformità sulla dichiarazione da cui emergono, e la compensazione può essere effettuata solo dopo la presentazione della dichiarazione.
I titolari di partita IVA devono pagare in via telematica, con i servizi dell'Agenzia, l'home banking o tramite intermediario. Chi non ha partita IVA può pagare anche in banca o alla posta, ma se nel modello ci sono compensazioni deve usare i canali telematici, e se il saldo finale è zero può usare solo i servizi dell'Agenzia delle Entrate. La ricevuta di pagamento va conservata.
Un codice tributo, un anno di riferimento o un codice fiscale sbagliato non rendono il pagamento nullo, ma vanno corretti. Si può chiedere la modifica della delega all'Agenzia tramite il servizio CIVIS o presso un ufficio. Per i pagamenti INPS e per l'IMU la correzione va chiesta rispettivamente all'INPS e al Comune.
Sì, anche dal tuo conto: nel modello deve comparire il codice fiscale del contribuente debitore.
Si possono ridurre le sanzioni con il ravvedimento operoso, pagando sanzione ridotta e interessi.
No, per quei versamenti si usa il modello F24 Elide.
Per i versamenti con elementi identificativi c'è il modello F24 Elide, per IMU e tributi semplici l'F24 semplificato, per le accise l'F24 Accise. Leggi le guide Ravvedimento operoso 2026, Secondo acconto di novembre 2026 e Cosa fare quando si riceve un avviso bonario.
Scheda a cura del Dott. Giorgio Taglione, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Cassino (n. 658, sez. A). Aggiornata a ottobre 2026. Il modello è uno schema di partenza da adattare al caso concreto: non sostituisce una consulenza sulla situazione specifica.
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