Il modello F24 Semplificato è una versione ridotta del modello di pagamento unificato, con una sola sezione chiamata "Motivo del pagamento" al posto delle sezioni separate dell'F24 ordinario. In ogni riga si indica a quale sezione appartiene il versamento (Erario, Regioni, Enti locali, INPS limitatamente ad alcuni versamenti). È stato pensato per i pagamenti più semplici e frequenti dei privati, in particolare l'IMU, ed è il modello che molti Comuni allegano agli avvisi di pagamento. Questa versione PDF è compilabile a video.
Va bene per pagare l'IMU, la TASI residua degli anni passati, l'addizionale comunale e regionale, l'IRPEF, la cedolare secca e altre imposte erariali con codice tributo, e per pagamenti con compensazione di crediti. Non si usa per i versamenti con elementi identificativi, come l'imposta di registro sulle locazioni, che richiedono il modello F24 Elide, né per le accise o per i premi INAIL e i contributi di altre casse, che richiedono l'F24 ordinario o Accise.
Per ogni riga si indicano la sezione (ad esempio EL per gli enti locali, ER per l'Erario, RG per le Regioni), il codice tributo, il codice ente o comune (il codice catastale per l'IMU), le caselle relative a ravvedimento, immobili variati, acconto e saldo, il numero degli immobili, la rateazione o il mese di riferimento, l'anno di riferimento e l'importo a debito o a credito. In fondo si calcola il saldo finale.
Per l'IMU si usano codici tributo diversi per abitazione principale di lusso e relative pertinenze, terreni, aree fabbricabili, fabbricati del gruppo D (con la quota dello Stato e quella del Comune), altri fabbricati, fabbricati rurali strumentali. L'acconto scade il 16 giugno e il saldo il 16 dicembre, salvo pagamento in un'unica soluzione entro il 16 giugno. Se gli immobili sono in comuni diversi, servono righe distinte per ciascun comune. Gli importi si arrotondano all'euro.
Senza partita IVA e senza compensazioni si può pagare in banca, alla posta o online. Con compensazioni di crediti, il pagamento deve avvenire con i canali telematici; se il saldo è zero, solo con i servizi dell'Agenzia delle Entrate. I titolari di partita IVA pagano sempre in via telematica.
Indicare il codice catastale sbagliato, che fa arrivare il pagamento a un altro Comune; confondere la casella "acconto" con "saldo"; omettere il numero degli immobili; usare il codice tributo dell'altro fabbricato per un fabbricato di categoria D. Per correggere un versamento IMU va presentata un'istanza al Comune interessato, eventualmente chiedendo il riversamento a un altro Comune.
No, per quei contributi si usa la sezione INPS dell'F24 ordinario.
No, si chiede il riversamento tra Comuni; conviene farlo subito.
Sì, l'IMU è un tributo in autoliquidazione.
Per gli altri versamenti c'è il modello F24 ordinario; per la registrazione delle locazioni l'F24 Elide. Calcola la base IMU con il calcolatore della rendita catastale e leggi IMU: chi paga, quanto e quando.
Scheda a cura del Dott. Giorgio Taglione, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Cassino (n. 658, sez. A). Aggiornata a ottobre 2026. Il modello è uno schema di partenza da adattare al caso concreto: non sostituisce una consulenza sulla situazione specifica.
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