Il proprietario che sceglie la cedolare secca deve comunicarlo preventivamente all'inquilino con lettera raccomandata, rinunciando per tutto il periodo dell'opzione a chiedere aumenti del canone, compreso l'aggiornamento ISTAT. Lo prevede l'art. 3, comma 11, del D.Lgs. 23/2011. Questo modello contiene la lettera completa, da inviare con raccomandata con ricevuta di ritorno o con PEC.
Quando va inviata
La lettera va inviata prima di esercitare l'opzione: quindi prima della registrazione del contratto, se l'opzione si esercita nel modello RLI iniziale, oppure prima dell'inizio dell'annualità per cui si vuole passare alla cedolare in un contratto già registrato. Se il contratto stesso contiene già la clausola con cui il locatore rinuncia agli aggiornamenti del canone, la comunicazione separata non è necessaria; inviarla resta comunque una tutela.
Cosa significa la rinuncia
Con la cedolare il locatore non può chiedere l'aggiornamento ISTAT né altri aumenti, anche se il contratto li prevede. Se dopo qualche anno vuole tornare ad applicare l'ISTAT deve prima revocare l'opzione e tornare alla tassazione ordinaria. Chiedere l'adeguamento mentre l'opzione è attiva è illegittimo e l'inquilino può rifiutarlo.
I vantaggi per entrambe le parti
Il proprietario paga un'imposta sostitutiva del 21%, o del 10% per i contratti a canone concordato nei comuni previsti dalla legge, al posto dell'IRPEF e delle addizionali. Per l'inquilino il vantaggio è doppio: il canone resta fermo e non deve più pagare la sua metà dell'imposta di registro annuale. Anche l'imposta di bollo sul contratto non è dovuta.
Cosa contiene il modello
Dati del locatore e del conduttore, estremi del contratto e della registrazione, comunicazione dell'opzione con la decorrenza, rinuncia espressa all'aggiornamento del canone a qualsiasi titolo, effetti sulle imposte di registro e bollo e indicazione del modello RLI con cui l'opzione sarà comunicata all'Agenzia delle Entrate.
Come conservarla
Conserva la ricevuta di ritorno o la ricevuta di consegna della PEC insieme al contratto: in caso di controllo è la prova che la comunicazione è stata fatta nei tempi.
Domande frequenti
Posso inviare la lettera con una e-mail normale?
Meglio di no: serve un mezzo che provi la data e la ricezione, come la raccomandata A/R o la PEC.
Se ci sono più inquilini?
La lettera va inviata a ciascun conduttore che ha firmato il contratto.
La cedolare vale anche per i negozi?
No, si applica alle locazioni abitative e alle relative pertinenze; per i locali commerciali le regole sono diverse.
Collegamenti utili
Leggi la guida alla cedolare secca. Per comunicare l'opzione usa il modello RLI editabile; se non scegli la cedolare, per l'aumento annuale c'è la lettera di aggiornamento ISTAT.
Scheda a cura del Dott. Giorgio Taglione, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine di Cassino. Aggiornata a ottobre 2026: il modello è uno schema di partenza da adattare al caso concreto.