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Calendario Fiscale Dicembre 2026 - Gennaio 2027: Tutte le Scadenze per Privati, Partite IVA e Società

In questa guida
  1. Prima di iniziare: come leggere le date
  2. Le scadenze di dicembre 2026
  3. Le scadenze di gennaio 2027
  4. Un dicembre più tranquillo: lo stop alle comunicazioni non urgenti
  5. Cosa fare adesso: una checklist in cinque punti
  6. Domande frequenti

Dicembre è il mese in cui il fisco presenta il conto di fine anno: il saldo IMU, l'acconto IVA, le ritenute di novembre. Gennaio riparte subito con i versamenti di dicembre e con alcuni adempimenti annuali che molti dimenticano, come l'invio delle spese sanitarie o la richiesta di esonero dal canone Rai.

In questa guida trovi, in ordine di data, le scadenze che riguardano privati, titolari di partita IVA e società tra il 1° dicembre 2026 e il 31 gennaio 2027, con le date già corrette per i fine settimana e i festivi.

Prima di iniziare: come leggere le date

Quando una scadenza fiscale cade di sabato, di domenica o in un giorno festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo. In questo periodo succede più volte: il 27 dicembre 2026 è domenica, il 16 gennaio 2027 è sabato e il 31 gennaio 2027 è domenica. Nelle tabelle trovi già la data effettiva.

Un consiglio pratico: non aspettare l'ultimo giorno. Un F24 respinto per un errore di codice o per fondi insufficienti si può ripresentare, ma se lo scopri il giorno dopo la scadenza paghi già sanzioni e interessi.

Le scadenze di dicembre 2026

Data Chi riguarda Adempimento
Lunedì 7 dicembre Chi ha aderito alla rottamazione quater Ultimo giorno utile, con i 5 giorni di tolleranza, per la rata scaduta il 30 novembre
Mercoledì 16 dicembre Proprietari di immobili diversi dall'abitazione principale Saldo IMU 2026
Mercoledì 16 dicembre Datori di lavoro e sostituti d'imposta Ritenute su stipendi e compensi di novembre, contributi INPS dei dipendenti
Mercoledì 16 dicembre Contribuenti IVA mensili Versamento IVA di novembre
Mercoledì 16 dicembre Datori di lavoro con TFR in azienda Acconto dell'imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR
Lunedì 28 dicembre Contribuenti IVA mensili e trimestrali Acconto IVA (scadenza ordinaria il 27, che quest'anno è domenica)

Saldo IMU: mercoledì 16 dicembre

Il saldo IMU è il conguaglio dell'imposta dovuta per il 2026, calcolato con le aliquote deliberate dal Comune e pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze. Se il Comune non ha pubblicato nuove aliquote entro il termine di legge del 28 ottobre, si applicano quelle dell'anno precedente.

Non paga l'IMU chi possiede soltanto l'abitazione principale, salvo che si tratti di un immobile di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9). Pagano invece, ad esempio, la seconda casa, l'immobile dato in affitto, il negozio o il capannone, le aree edificabili.

Nel modello F24 i codici più usati sono 3912 per l'abitazione principale di lusso, 3916 per le aree fabbricabili e 3918 per gli altri fabbricati. Per gli immobili di categoria D si usano due codici, perché una parte dell'imposta va allo Stato e una al Comune. Se hai dubbi su come si calcola, trovi tutto nella nostra guida completa all'IMU.

Ritenute, contributi e IVA di novembre: mercoledì 16 dicembre

È il consueto appuntamento del 16 del mese. Chi ha dipendenti versa le ritenute IRPEF (codice 1001) e i contributi INPS sugli stipendi di novembre. Chi ha pagato compensi a professionisti versa le ritenute d'acconto trattenute (codice 1040). I contribuenti IVA mensili versano l'imposta di novembre (codice 6011).

Ricorda che la ritenuta va versata nel mese successivo a quello in cui hai pagato la fattura, non a quello in cui l'hai ricevuta.

Rivalutazione del TFR: mercoledì 16 dicembre

Il TFR lasciato in azienda si rivaluta ogni anno, e sulla rivalutazione il datore di lavoro trattiene un'imposta sostitutiva del 17%. Entro il 16 dicembre si versa l'acconto, pari al 90% della rivalutazione maturata nell'anno precedente o, in alternativa, di quella presunta per l'anno in corso. Il codice tributo è 1712; il saldo si paga a febbraio con il codice 1713. Di solito se ne occupa chi elabora le buste paga, ma conviene verificare che sia stato fatto.

Acconto IVA: lunedì 28 dicembre

L'acconto IVA si versa una volta l'anno. La scadenza ordinaria è il 27 dicembre, che nel 2026 cade di domenica: il termine slitta quindi a lunedì 28 dicembre.

L'importo si può calcolare con tre metodi:

  • Storico: l'88% dell'IVA versata per l'ultimo mese (o l'ultimo trimestre) dell'anno precedente;
  • Previsionale: l'88% dell'IVA che si prevede di dover versare per l'ultimo mese o trimestre dell'anno in corso;
  • Analitico: il 100% dell'IVA risultante da una liquidazione straordinaria fatta al 20 dicembre.

Si sceglie il metodo che conviene, ma il previsionale va usato con prudenza: se la stima è troppo bassa, la differenza viene sanzionata. I codici tributo sono 6013 per i mensili e 6035 per i trimestrali. L'acconto non è dovuto se l'importo è inferiore a 103,29 euro, e non riguarda chi è in regime forfettario, perché non applica l'IVA.

Le scadenze di gennaio 2027

Data Chi riguarda Adempimento
Lunedì 11 gennaio Famiglie con colf e badanti Contributi INPS del quarto trimestre 2026 (scadenza ordinaria il 10, che è domenica)
Lunedì 18 gennaio Datori di lavoro e sostituti d'imposta Ritenute e contributi sui compensi di dicembre (scadenza ordinaria il 16, che è sabato)
Lunedì 18 gennaio Contribuenti IVA mensili Versamento IVA di dicembre
Lunedì 25 gennaio Imprese con scambi intracomunitari Elenchi Intrastat di dicembre o del quarto trimestre
Domenica 31 gennaio, slitta a lunedì 1° febbraio Chi ha aderito alla rottamazione quinquies Rata della definizione agevolata
Domenica 31 gennaio, slitta a lunedì 1° febbraio Medici, farmacie, strutture sanitarie e altri soggetti obbligati Invio al Sistema Tessera Sanitaria delle spese sanitarie del 2026
Domenica 31 gennaio, slitta a lunedì 1° febbraio Chi non possiede un televisore Dichiarazione sostitutiva per l'esonero dal canone Rai 2027

Rottamazione quinquies: attenzione alla tolleranza

Chi ha aderito alla nuova definizione agevolata deve rispettare il piano di rate comunicato dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione. A differenza della rottamazione quater, per la quinquies non sono previsti i 5 giorni di tolleranza: anche un piccolo ritardo può far perdere i benefici. Poiché il 31 gennaio 2027 è domenica, il nostro consiglio è di pagare entro venerdì 29 gennaio, senza contare sullo slittamento.

Se hai cartelle da sistemare o hai saltato una rata, possiamo verificare la tua posizione con il servizio di rateizzazione cartelle e definizione agevolata.

Canone Rai: l'esonero va chiesto ogni anno

Il canone Rai si paga nella bolletta elettrica di chi ha un'utenza domestica di residenza. Chi non possiede alcun televisore deve presentare ogni anno la dichiarazione sostitutiva di non detenzione, entro il 31 gennaio, per essere esonerato per tutto l'anno. Chi la presenta più tardi, entro il 30 giugno, ottiene l'esonero solo per il secondo semestre.

Un dicembre più tranquillo: lo stop alle comunicazioni non urgenti

Per legge, nel mese di dicembre (come in agosto) l'Agenzia delle Entrate sospende l'invio delle comunicazioni non urgenti, come le lettere di compliance e gli avvisi bonari. Restano esclusi i casi urgenti, ad esempio quando un termine di decadenza sta per scadere. Se a dicembre ti arriva un atto, quindi, non vuol dire che sia un errore: va letto subito e con attenzione.

Cosa fare adesso: una checklist in cinque punti

  1. Controlla sul sito del tuo Comune le aliquote IMU 2026 e prepara l'F24 del saldo.
  2. Se hai la partita IVA in regime ordinario, chiedi al tuo commercialista quale metodo di calcolo dell'acconto IVA conviene.
  3. Se hai dipendenti, verifica che consulente o ufficio paghe abbia previsto l'acconto sulla rivalutazione del TFR.
  4. Se sei in rottamazione, segna sul calendario le rate con almeno due giorni di anticipo.
  5. Se non hai il televisore, presenta la dichiarazione per il canone Rai entro gennaio.

Domande frequenti

Se pago l'IMU in ritardo cosa succede?

Puoi rimediare con il ravvedimento operoso, versando l'imposta con una sanzione ridotta e gli interessi legali. Più presto regolarizzi, più bassa è la sanzione. Trovi i dettagli nella guida sul ravvedimento operoso.

Il forfettario deve pagare qualcosa a dicembre?

Non versa l'acconto IVA né l'IVA mensile, perché non applica l'imposta. Paga però il saldo IMU se possiede immobili diversi dall'abitazione principale e, se ha dipendenti, le ritenute e i contributi del 16 dicembre.

Le scadenze del 2027 possono cambiare?

Sì. La legge di bilancio per il 2027 e i decreti di fine anno possono spostare termini o introdurre nuovi adempimenti. Aggiorneremo questa guida se arrivano novità, ma per le scadenze che ti riguardano verifica sempre con il tuo commercialista.

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