La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà per gli eredi è il documento con cui uno degli eredi dichiara, sotto la propria responsabilità, chi è deceduto, se ha lasciato testamento e chi sono gli eredi. È disciplinata dall'art. 47 del D.P.R. 445/2000 ed è il primo documento che banche, Poste, assicurazioni ed enti chiedono per sbloccare conti, libretti e polizze del defunto.
A cosa serve
Sostituisce, nella maggior parte dei casi, l'atto notorio redatto in tribunale o dal notaio. Serve per comunicare il decesso alla banca, chiedere lo sblocco delle somme, incassare una polizza vita, volturare un'utenza o ritirare documenti. Per importi elevati alcuni istituti chiedono comunque l'atto notorio del notaio: conviene informarsi prima.
Quando serve l'autentica della firma
Se la dichiarazione è presentata a una pubblica amministrazione basta firmarla e allegare il documento di identità. Se invece è destinata a un soggetto privato, come una banca o le Poste, la firma deve essere autenticata da un pubblico ufficiale (art. 21, comma 2, del D.P.R. 445/2000): in Comune, dal notaio o dal cancelliere. Il modello contiene già lo spazio per l'autentica.
Cosa contiene il modello
Dati del dichiarante e suo rapporto con il defunto, dati del defunto e data del decesso, presenza o assenza di testamento con gli estremi della pubblicazione, stato civile del defunto ed eventuale separazione con addebito, tabella degli eredi con dati anagrafici, codice fiscale e grado di parentela, dichiarazione che non esistono altri eredi, eventuali rinunce all'eredità, informativa privacy e riquadro per l'autentica.
Dichiarazione falsa
Chi dichiara il falso risponde penalmente (art. 76 del D.P.R. 445/2000). Prima di firmare verifica con attenzione la presenza di testamenti, figli nati fuori dal matrimonio o rinunce, perché incidono su chi è erede e in che quota.
Dopo la dichiarazione: la successione
La dichiarazione agli istituti non sostituisce la dichiarazione di successione, da presentare all'Agenzia delle Entrate entro dodici mesi dal decesso. Non è obbligatoria solo se l'eredità va al coniuge e ai parenti in linea retta, ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende immobili o diritti reali immobiliari. Con la successione si pagano le imposte e si volturano gli immobili al catasto.
Domande frequenti
Basta un solo erede a firmare?
Sì, la dichiarazione può essere resa da uno degli eredi o da un altro soggetto informato dei fatti.
Quanto costa l'autentica in Comune?
Di norma i diritti di segreteria e la marca da bollo, salvo i casi di esenzione: chiedi al tuo Comune.
Serve anche se c'è un testamento?
Sì: nella dichiarazione vanno indicati gli estremi del testamento e del verbale di pubblicazione.
Collegamenti utili
Per gli usi diversi c'è la dichiarazione sostitutiva di atto notorio generica; stima le imposte con il calcolatore dell'imposta di successione. Leggi la guida a successioni e donazioni e, per comunicare i dati bancari del defunto, la procedura per la comunicazione dell'IBAN. Per i dati catastali degli immobili richiedi la visura catastale.
Scheda a cura del Dott. Giorgio Taglione, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine di Cassino. Aggiornata a ottobre 2026: il modello è uno schema di partenza da adattare al caso concreto.