Aprire una Società a Responsabilità Limitata comporta una serie di costi che vanno ben oltre il capitale sociale minimo di 10.000 euro. Tra onorari notarili, adempimenti camerali, imposte di registro, costi di avvio e gestione corrente, l'investimento iniziale reale è spesso superiore a quanto ci si aspetti. Questa guida disaggrega e quantifica ciascuna voce di costo, distinguendo tra costi una tantum di costituzione e costi ricorrenti di gestione.
Quando si parla di costi per aprire una SRL è necessario distinguere con precisione tra due categorie:
La confusione tra le due categorie porta spesso a sottostimare il costo reale della struttura societaria, specialmente nei primi anni di operatività quando i ricavi sono ancora limitati.
La SRL nasce con atto pubblico davanti a un notaio. Non è possibile costituire una SRL "ordinaria" senza il notaio (a differenza della SRLS costituita online tramite modello standard, ma con significativi limiti che esaminiamo più avanti). L'onorario notarile non è soggetto a tariffe fisse: la tariffa minima consigliata dagli ordini notarili è stata abolita, e ogni notaio pratica i propri prezzi.
In pratica, per una SRL con statuto ordinario (non particolarmente complesso), l'onorario notarile si colloca tra 1.500 e 3.000 euro più IVA, con variabilità significativa in base alla complessità dello statuto, al numero di soci, alla città e allo studio notarile scelto. Gli studi nelle grandi città metropolitane applicano in media tariffe superiori. A questo si aggiungono le spese forfettarie dello studio notarile per visure, bolli, copie e notifiche, che oscillano tra 200 e 400 euro.
Il capitale sociale minimo di una SRL ordinaria è 10.000 euro. La legge (art. 2464 c.c.) consente che al momento della costituzione venga versato almeno il 25% del capitale sottoscritto: pertanto, con capitale di 10.000 euro, è sufficiente versarne 2.500 euro al momento dell'atto, con l'obbligo di versare il residuo 75% entro i termini stabiliti dall'assemblea o dall'atto costitutivo.
Il versamento del 25% deve avvenire su un conto corrente intestato alla società in via di costituzione presso una banca: il notaio richiede la quietanza di deposito prima di procedere all'atto. In alternativa alla banca, è possibile — per le SRL con soci persone fisiche che conferiscono denaro — depositare la somma presso un istituto di pagamento autorizzato.
È importante comprendere che il capitale sociale non è un costo: è una dotazione patrimoniale che rimane nella disponibilità della società e può essere utilizzata per le spese operative. Non "sparisce" nella costituzione, ma viene impiegato nella gestione.
L'atto costitutivo deve essere iscritto nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente per territorio entro 20 giorni dalla stipula notarile. In pratica è il notaio a provvedere all'iscrizione in via telematica, e i costi sono già inclusi o aggiunti al preventivo notarile. Tuttavia, è utile conoscerli nel dettaglio:
Dopo l'iscrizione, la società è soggetta al pagamento annuale del diritto camerale, la cui entità varia in funzione della regione e del fatturato. Per una società di nuova costituzione con fatturato non ancora determinato, la misura minima si colloca indicativamente tra 100 e 200 euro annui; al crescere del fatturato, l'importo aumenta progressivamente fino a diverse centinaia di euro per le società con ricavi rilevanti.
L'atto costitutivo di una SRL è soggetto a imposta di registro in misura fissa, pari a 200 euro. Non si applica l'imposta proporzionale, poiché i conferimenti in denaro a società sono esenti ai fini dell'imposta di registro. L'atto notarile è invece soggetto a IVA sull'onorario professionale del notaio.
All'atto della costituzione, la società deve aprire la partita IVA e, se previsto, richiedere l'attribuzione del codice fiscale (che per le società coincide con la partita IVA). L'apertura della partita IVA è gratuita e viene richiesta telematicamente dal notaio o dal commercialista tramite il modello AA7/10.
Dopo la costituzione, la società deve sostenere una serie di costi per diventare operativa. Pur non essendo propriamente "costi di apertura", sono spese inevitabili che nella pratica si affrontano nei primi mesi:
È la voce più spesso sottovalutata. Una SRL, anche se non produce ricavi nel primo anno, è comunque soggetta a una serie di adempimenti obbligatori con i relativi costi:
| Voce di costo | Frequenza | Importo indicativo |
|---|---|---|
| Onorario commercialista (contabilità, dichiarazioni, consulenza) | Annuale | 2.500–6.000 € |
| Deposito bilancio presso Camera di Commercio | Annuale | 150–250 € |
| Diritto camerale annuale | Annuale | 100–300 € |
| IRES sul reddito imponibile | Annuale | 24% dell'utile |
| IRAP (se dovuta) | Annuale | 3,9% del valore della produzione |
| Contributi INPS amministratore (se non iscritto a cassa) | Trimestrale | Variabile |
| Revisore legale (obbligatorio al superamento di determinate soglie) | Annuale | 2.000–5.000 € |
| PEC, firma digitale, software | Annuale | 300–1.000 € |
Il costo del commercialista per la gestione annua di una SRL è significativamente superiore a quello di una ditta individuale o di un professionista persona fisica, per via della complessità degli adempimenti: bilancio CEE, nota integrativa, dichiarazione dei redditi societaria (Redditi SC), liquidazioni IVA, CU per l'amministratore, gestione INPS, eventuali dichiarazioni sostitutive. Un costo inferiore a 2.500 euro annui è possibile solo per società con pochissime operazioni e nessun dipendente.
Esistono voci di costo che raramente vengono citate nelle guide generiche ma che rappresentano un onere reale e ricorrente:
La Società a Responsabilità Limitata Semplificata (SRLS) è stata introdotta per abbattere i costi di costituzione. I vantaggi sono:
I limiti della SRLS, però, sono altrettanto rilevanti: lo statuto è quello previsto per decreto ministeriale e non può essere modificato nei punti essenziali; i soci devono essere persone fisiche; non è possibile prevedere categorie speciali di quote, diritti particolari, meccanismi di governance personalizzati. Per un'attività avviata con una struttura societaria minima, la SRLS è adeguata; per chi prevede fin dall'inizio crescita, ingresso di investitori o governance articolata, la SRL ordinaria con statuto personalizzato è preferibile.
| Voce | SRL ordinaria | SRLS |
|---|---|---|
| Capitale sociale minimo | 10.000 € | 1 € |
| Onorario notarile | 1.500–3.000 € + IVA | 0 € |
| Imposta di registro | 200 € | 0 € |
| Tassa concessione governativa | 309,87 € | 0 € |
| Flessibilità statuto | Ampia | Nessuna |
| Soci ammessi | Persone fisiche e giuridiche | Solo persone fisiche |
| Costi di gestione annua | Identici | Identici |
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