In questa guida
"Quanto mi costa un commercialista?" è una delle prime domande di chi apre la partita IVA o una società, e una delle più difficili a cui rispondere con un numero solo. Le tariffe minime non esistono più da anni, i prezzi variano molto da studio a studio e due preventivi con lo stesso importo possono comprendere servizi molto diversi.
In questa guida vediamo da cosa dipende il compenso, quali sono gli ordini di grandezza, cosa deve contenere un preventivo serio e come confrontare offerte diverse senza farsi ingannare dal prezzo più basso.
Esiste un tariffario ufficiale?
No. Le tariffe professionali obbligatorie sono state abolite, e oggi il compenso si concorda liberamente tra cliente e professionista. Esistono dei parametri ministeriali, ma servono soprattutto al giudice quando deve liquidare un compenso in mancanza di accordo, non a fissare un prezzo di mercato.
Per alcuni clienti "forti", come banche, assicurazioni e imprese di grandi dimensioni, la legge sull'equo compenso impone che il compenso sia proporzionato al lavoro svolto. Per le piccole imprese e i professionisti il prezzo resta frutto della trattativa.
Il preventivo è obbligatorio
Il commercialista, come gli altri professionisti iscritti a un ordine, è tenuto a comunicare al cliente in forma scritta o digitale la misura del compenso, indicando le voci di costo, il grado di complessità dell'incarico e gli estremi della polizza assicurativa professionale. Un preventivo chiaro tutela entrambi: il cliente sa cosa paga, lo studio sa cosa deve fare.
Se un professionista non ti dà un preventivo scritto, o ti propone una cifra "a voce" senza dire cosa comprende, è già un segnale da non sottovalutare.
Da cosa dipende il costo
- Forma giuridica: una ditta individuale in regime forfettario richiede molto meno lavoro di una SRL, che deve tenere la contabilità ordinaria, redigere e depositare il bilancio, gestire i libri sociali.
- Regime contabile: il forfettario non registra l'IVA né i costi analiticamente; il regime ordinario sì.
- Numero di documenti: cinquanta fatture l'anno e cinquemila non costano lo stesso lavoro.
- Dipendenti: le buste paga sono di solito un servizio a parte, con un prezzo a cedolino.
- Come consegni i documenti: un cliente ordinato, che usa la fatturazione elettronica e invia gli estratti conto in tempo, richiede meno ore.
- Servizi aggiuntivi: consulenze, pratiche camerali, contenzioso, operazioni straordinarie.
Gli ordini di grandezza: i prezzi del nostro Studio
Per darti un riferimento concreto, ecco i prezzi di partenza praticati da Studio Taglione per i servizi continuativi, pubblicati sul sito. Il prezzo finale dipende dal volume di documenti e dai servizi richiesti, e viene sempre indicato nel preventivo.
| Servizio | Prezzo |
|---|---|
| Contabilità ditte individuali in regime forfettario | da 350 € |
| Contabilità professionisti in regime ordinario | da 1.200 € |
| Contabilità ditte individuali in regime ordinario | da 1.400 € |
| Contabilità società di persone | da 2.000 € |
| Contabilità società di capitali | da 3.000 € |
| Elaborazione paghe e contributi | da 20 € a cedolino |
| Deposito del bilancio SRL al Registro delle imprese | da 500 € |
Accanto ai servizi continuativi ci sono le pratiche singole, con prezzo fisso e acquistabili online: ad esempio l'apertura della partita IVA per attività senza iscrizione in Camera di Commercio (30 €) o il modello Redditi PF per persone fisiche e forfettari (75 €).
Cosa deve contenere un buon preventivo
- L'elenco dei servizi compresi: tenuta della contabilità, liquidazioni IVA, dichiarazioni annuali, bilancio, invio telematico degli F24, comunicazioni periodiche.
- Cosa è escluso: paghe, pratiche camerali, consulenze straordinarie, assistenza in caso di controlli.
- Il compenso e come si paga: importo annuo, rate, eventuali voci a consumo.
- I tempi: entro quando consegnare i documenti e cosa succede in caso di ritardo.
- Le spese vive: diritti camerali, imposte di bollo, firme digitali, che di solito si aggiungono al compenso.
- La polizza professionale: gli estremi della copertura assicurativa del professionista.
Come confrontare due preventivi
Il confronto va fatto sui contenuti, non solo sul totale. Prima di scegliere, poniti queste domande:
- I due preventivi comprendono gli stessi servizi? Uno include la dichiarazione dei redditi e l'altro la fa pagare a parte?
- Chi seguirà davvero la tua pratica? Il professionista o un collaboratore?
- Come si comunica con lo studio, e in quanto tempo risponde?
- Lo studio ti avvisa delle scadenze o devi ricordartele tu?
- Cosa succede se ricevi un avviso dall'Agenzia delle Entrate? L'assistenza è compresa o si paga a parte?
Un preventivo molto più basso della media spesso nasconde servizi esclusi che emergono durante l'anno. Al contrario, un preventivo più alto deve spiegare cosa offre in più.
Il costo nascosto di un servizio troppo economico
La parcella è solo una parte del costo. Un errore nella scelta del regime, una scadenza mancata o una dichiarazione sbagliata possono costare in sanzioni, interessi e tempo molto più della differenza tra due preventivi. Capita spesso di ricevere nuovi clienti che arrivano da situazioni da sistemare: rimediare a un problema costa quasi sempre più che prevenirlo.
Se stai pensando di cambiare, leggi anche la guida su come cambiare commercialista e quella sul passaggio dei documenti.
Domande frequenti
Il compenso del commercialista è deducibile?
Per chi ha la partita IVA in regime ordinario o una società, sì: è un costo dell'attività. Nel regime forfettario i costi non si deducono analiticamente, perché il reddito si calcola applicando il coefficiente di redditività ai ricavi.
Posso fare a meno del commercialista?
Per alcuni adempimenti, come il 730 precompilato di un lavoratore dipendente, sì. Per una partita IVA o una società è possibile in teoria, ma richiede tempo e competenze. Ne parliamo nella guida su come fare la dichiarazione da soli.
Si può lavorare a distanza con il commercialista?
Sì. Con la fatturazione elettronica, la firma digitale e i pagamenti online molte pratiche si svolgono interamente in via telematica, senza bisogno di venire in studio. Per un confronto sul tuo caso puoi prenotare un appuntamento.