Il contratto preliminare di compravendita immobiliare (comunemente detto compromesso) è l'accordo con cui promittente venditore e promittente acquirente si impegnano reciprocamente a stipulare il contratto definitivo di compravendita. È disciplinato dall'art. 1351 del Codice Civile ed è vincolante per entrambe le parti: chi non adempie può essere costretto all'esecuzione in forma specifica (art. 2932 c.c.) o deve restituire la caparra in misura doppia (o perderla).
Il preliminare deve essere registrato all'Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla firma (30 giorni se rogitato da notaio). L'imposta di registro è pari allo 0,5% della caparra confirmatoria e al 3% degli acconti versati, imputabili all'imposta definitiva al rogito. La trascrizione nei registri immobiliari è opzionale ma fortemente consigliata.
Prima di firmare, verifica i dati catastali con la visura catastale e calcola la rendita catastale per stimare le imposte al rogito. Se stai acquistando da privato, valuta anche le implicazioni di una futura successione immobiliare.
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